Relazione Tecnica Compravendita

Relazione Tecnica Compravendita

Premessa:

Questo spazio accoglie alcuni brevi e sintetici approfondimenti circa i temi di maggior rilievo che interessano gli aspetti dell’abitare, partendo dall’idea di acquistare una nuova abitazione e/o più genericamente un bene immobile, passando per la sua ristrutturazione, la sua gestione, ed anche alla possibilità di trarne un reddito.

L’acquisto di una nuova abitazione

La scelta di acquistare un immobile, per ciascuno di noi, passa di norma attraverso l’assunzione di un’importante decisione che implicherà in primo luogo, un impegno economico, e spesso, quando si tratta di una nuova abitazione, di un’opportunità, che ci consentirà di progettare/creare un habitat personalizzato, ovvero un ambiente del quale poter apprezzare il comfort, la funzionalità ed anche, non ultimo, il design.
I contenuti che seguono affrontano in modo sintetico, le diverse tematiche, ponendo l’attenzione sulle maggiori e più diffuse problematiche, legate alle differenti fasi del percorso.

Le fasi della relazione tecnica di compravendita

In seguito della ricerca ed in conseguenza dell’individuazione del bene da acquistare, prima di procedere con l’atto di compravendita, si dovrà provvedere a consegnare al Notaio incaricato (scelto di norma dalla parte acquirente) la Relazione Tecnica di Compravendita (anche detta Relazione Tecnica integrata) unitamente alla documentazione di rito.
Per tale incarico il venditore (per uso e consuetudine della Provincia di Firenze, precisando che in altre provincie l’uso non coincide) dovrà procedere con la scelta della figura tecnica (architetto, geometra, ingegnere ecc.), che redigerà il documento (relazione integrata) oltre agli altri documenti (APE, Visure, atti di provenienza ecc..) ed affiancherà la parte venditrice durante tutte le fasi della compravendita.
La relazione tecnica di compravendita è il documento tecnico (non obbligatorio), redatto dal professionista abilitato, che permette al Notaio, nel suo ruolo di pubblico ufficiale, di recepire alcune delle notizie indispensabili per redigere l’atto di trasferimento (compravendita, donazione, divisione ecc..).
La funzione della relazione tecnica di compravendita è quello di descrivere il bene/i oggetto di trasferimento, ponendo particolare attenzione su alcune informazioni, raccogliendo al suo interno informazioni tecniche concernenti per via principale:

  • l’ubicazione del bene;
  • la sua provenienza;
  • la descrizione/stato, presenza di servitù ecc…;
  • il suo inquadramento catastale;
  • la descrizione urbanistica/edilizia con particolare riferimento alla cronologia dei provvedimenti amministrativi che si sono susseguiti nel tempo.

Lo scopo della relazione tecnica di compravendita

Lo scopo preminente della relazione tecnica di compravendita, definita spesso ” Nota Tecnica”, è quello per il quale, il tecnico incaricato accerta la legittimità edilizia e catastale, dello stato di fatto dell’immobile e conseguentemente la sua conformità rispetto alla normativa vigente.
Di notevole importanza è la definizione dell’ambito in cui si agisce, ovvero stabilire ed accertare lo stato “legittimato” del bene/i, mediante l’accesso agli atti di natura edilizia (presso l’ufficio edilizia dell’amministrazione comunale in cui il bene è ubicato), ripercorrendo gli eventi edilizi succedutisi (constatandone la corretta cronologia).
Questo permetterà infine di definire o meno la legittimità del bene/i, attraverso la comparazione dello stato dei luoghi (conformazione fisica dell’immobile -layout, prospetti ecc..-) con lo stato legittimato che scaturisce della sua storia edilizia/ urbanistica.
In conseguenza di ciò si potrà poi stabilire se vi è la necessità di dover adire o meno ad una sanatoria e/o più semplicemente ad una “rappresentazione dello stato legittimo” in virtù di quanto stabilito dalla normativa nazionale e regionale vigente oggi in materia (DPR. 380/2001 per la regione Toscana LR. 65/2014).
In tal senso risulta importante far effettuare l’analisi dello stato edilizio/urbanistico e stabilire lo stato legittimo dell’immobile prima di porre sul mercato l’unità immobiliare, con l’intento di evitare antipatiche conseguenze oltre all’allungamento delle tempistiche.
È importante ricordare che seppure la relazione tecnica di compravendita non sia un documento “obbligatorio” l’analisi e le conclusioni che contiene risultano di notevole rilievo, in particolare per tutelare le parti che partecipano al negozio giuridico.

Relazione Tecnica Compravendita

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